Affetta da Tulipanomania, ascolto il richiamo della natura al Parco Giardino Sigurtà

Non è primavera se non ti inebri totalmente nella natura: ho seguito le regole e toccherete quasi con mano quanta bellezza ho ammirato lo scorso weekend presso il Parco Giardino Sigurtà. Tra prati, fiori e panchine, mancava Hugh Grant e Julia Roberts per sentirmi davvero nel parco a Notting Hill. Un mix di relax immersa nella natura. Quanta pace!

Il Parco Giardino Sigurtà è il più bello d’Italia e no, non sono di parte, ho le prove! 600 mila metri quadrati di prati e boschi, 1 milione di tulipani e 30 mila rose, 18 specchi d’acqua, un labirinto e una quercia di 400 anni: questi sono solo alcuni tesori del Parco, un’oasi naturale vicina al Lago di Garda.

Varcate le soglie del Parco, ci si chiede subito se si è arrivati in Olanda, perché con l’evento Tulipanomania, un milione di coloratissimi Tulipani in fiore in 300 varietà e con sfumature che vanno dal giallo arancio al rosso, dal ciclamino al bianco, insieme alle particolari varietà scure di Black Hero e di Queen of the Night, mixati con Muscari, Giacinti e Narcisi i fiori tipici olandesi, esplodono sui tappeti erbosi del Sigurtà. E’ la fioritura più importante d’Italia e la più ricca del Sud Europa e affascina chi ha il pollice verde e gli appassionati di fotografia.
Il Sigurtà non è un semplice giardino, è un percorso sensoriale e un parco da calpestare per farsi contagiare dalla natura. All’entrata subito un red carpet di 400 metri di cinque differenti tipologie di tulipani di tutte le tonalità, con una vista mozzafiato su un prato immenso e curatissimo che ti riporta subito alle campagne inglesi, attraverso sentieri all’ombra di boschi fino al piccolo Eremo contornato da bossi dalle forme più fantasiose e lunghi cipressi. Sentieri panoramici dominano queste colline e in giochi di prospettive perfette ti fanno conoscere il territorio circostante fuori dalle mura del parco: il lungo sentiero delle rose, ad esempio, sembra portare fino al Castello scaligero di Valeggio sul Mincio, che in verità è ben oltre il giardino. Si riesce ad ammirare anche Borghetto col suo Ponte Visconteo, un borgo suggestivo, un antico villaggio di mulini in completa simbiosi con il suo fiume Mincio. Un idillio fluviale, con i tre antichi mulini che sembrano nascere dall’acqua per farci naufragare in un medioevo immaginario.

Il Giardino Sigurtà ha un nome per ogni vialetto e ogni bosco, ma singolare e voluto è la mancanza di cartellini botanici informativi e nella prossima visita sicuramente approfondirò questo aspetto. Non servono scuse per visitare questo paradiso, forse solo ascoltare il richiamo della Terra.

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